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© Ceramiche Tastardi s.r.l. P.I. 03846720658 made in STUDIO109
 
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Storia

Storia

Le stoffe, i vestiti.

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Lamberto Tastardi, in arte "Luciano", dopo gli studi col prof. Rossi, dal 40 al 55, inizia a collaborare come decoratore, con le migliori fabbriche di ceramica di Salerno come la D'Agostino e l'Ernestine e la Musa di Vietri. Dal 1955 inizia l'attività in proprio e fonda "Creazioni Luciano". Si dedica alle stoffe dipinte a mano in cui traduce i decori della decorazione ceramica fatta di pennellate rapide e decise. Escogita un metodo di stampaggio manuale basato nell'intingere nei colori degli stampi autoprodotti utilizzando le camere d'aria dei pneumatici ottenendo delle fantasie astratte. I tendaggi esposti alle mostre di settore (SAMIA, MITAM) catturano l'attenzione del noto architetto Giò Ponti, che credendo in una manifattura ben avviata gli scrive una lettera dalla redazione di Domus in cui testimonia il suo interesse.

 

Il vetro a grosso spessore

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Le ceramiche con vetro a grosso spessore sono contraddistinte dall’utilizzo d’un corpo in terraglia bianca, ma più spesso in refrattario, per sopperire alle forti dilatazioni del corpo vetroso sovrastante, su questo venivano apposti icolori e infine una grana vetrosa molto spessa. I pezzi talvolta con disegno a rilievo, talaltra con disegno inciso, o ancora senza nessuna incisione potevano essere legati a una certa figurazione o suggerire il senso d’una fantasia astratta. Caratteristica di questo processo ceramico è data proprio dal comportamento casuale degli smalti e dei colori durante la fusione, tali da provocare sbavature e contaminazioni cromatiche che rendono ogni pezzo unico. Questa tecnica fu ben presto abbandonata per il grosso numero degli scarti.

 

La Maniera Nera

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Il disegno inciso riscopre il vero colore del corpo bianco e si staglia nettamente su un fondo scuro omogeneo dove gli smalti duri dagli accesi toni cromatici rappresentano motivi fantastici come la sirena bicaudata, il mondo delle profondità marine o i pavoni d’ascendenza orientale.

 

Il Cloisonné Ceramico

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Luciano inventa una nuova tecnica che lo contraddistingue e lo rende riconoscibile, in Italia e all’estero, che ricorda il Cloisonné dell’oreficeria. Un disegno a rilievo tutto chiuso in cui vengono apposti manualmente delle vetrine colorate che in cottura si stendono perfettamente. Il concetto molto simile a quello delle vetrate impiega un’argilla bianca (non rossa come quella generalmente usata a Vietri), che evidenzia il disegno e appare come il fondo ideale per esaltare al massimo gli smalti vetrosi colorati. Il nuovo modo viene utilizzato per ridisegnare quel mondo ideale figlio della nostra iconografia tradizionale: le scene campestri, i pescatori, le casette moresche e mediterranee. E’ a tal proposito che l’artista Irene Kowaliska si mostrò entusiasta della nuova tecnica di Luciano, tanto da cedergli alcune foto delle sue ceramiche, affinchè le adottasse come modello.

 

…di Irene Kowaliska

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"Nel 1940-43 riproducevo i suoi disegni e quelli di Giò Ponti per la D’Agostino, dal ’46 al ’50 per la Ceramica Musa di Vietri e dal ’55 al ’60, in conto proprio per Miricae, mia cliente in via Frattina a Roma. Negli anni ’60 e ’70 era supervisore per conto dell’ENAPI e veniva a trovarmi in laboratorio. S’interessava molto alla mia nuova tecnica decorativa a rilievo, scaturita dal mio amore per le vetrate e tradotta in ceramica con le vetrine colorate e gradiva in particolare la serie “Casette Mediterranee” in stile arabo moresco della costiera. Visti i risultati, mi regalò le foto delle sue ceramiche, con i personaggi fiabeschi del periodo sardo-vietrese, per farmeli riprodurre con la mia nuova tecnica decorativa: il Cloisonné. Poi ripassava felice di vedere i risultati ottenuti in una nuova veste decorativa…"

 

Le piastre paesaggistiche di grandi
dimensioni. Dopo le cristalline...

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Dopo le cristalline vetrose colorate è la volta delle piastre paesaggistiche di grandi dimensioni. La tecnica simile a quella precedente si affina maggiormente nel disegno ed utilizza colori e cristalline matte, tali da conferire ai pezzi un riflesso satinato. Di tiratura limitata, riproducono gran parte dei monumenti italiani e diventano dei veri e propri quadri in cui delicate nuances dai toni pastello li pongono tra la stampa d’autore e le gouaches settecentesche rielaborate attraverso la ceramica.

 

La continuità

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Luciano jr., Roberto ed Enrico, figli di “Luciano“ , da tempo si dedicano alla continuità di questa tradizione familiare, occupandosi il primo della direzione aziendale e gli altri della parte artistica. In circa vent’anni hanno arricchito la manifattura con significative innovazioni produttive e migliaia di decori che spaziano dai semplici souvenirs alle piastre di grandi dimensioni. Accanto alla produzione di ceramiche artistiche tradizionali hanno inaugurato un nuovo marchio rivolto esclusivamente alla realizzazione di ceramiche di rivestimento di alta qualità, “Ceramiche Tastardi”. Qui gli stessi processi artigiani della vecchia manifattura si sposano ad un nuovo settore ceramico ed insieme ne rappresentano la naturale estensione.